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Come liberare i propri Super Poteri

Vi siete mai chiesti quali siano le reali capacità del vostro corpo e della vostra mente? Pensate di avere raggiunto un ottimo livello atletico, ma ancora l’idea di superare i vostri limiti vi stuzzica a tal punto da domandarvi se valga la pena rischiare di provare con qualcosa di proibito? Sappiate che liberare i propri super poteri è una cosa fattibile: occorre soltanto comprenderne i metodi.

Avvertenza: se state già facendo i salti di gioia pensando di esser capitati su uno di quei siti che vi spiegano come fabbricarvi le pozioni allucinogene in casa, spiacente di deludervi ma il nostro non è proprio uno di quei portali; malgrado ciò, non abbattetevi: in questo articolo cercherò di illustrarvi i metodi naturali per ottenere gli stessi risultati, perlomeno senza il rischio di grippare il cervello. Liberare i propri super poteri, alla fine, altro non è che l’unione di due cose: ottimizzare la propria “vettura”, e adoperare le tecniche giuste per farle esprimere il vero potenziale. Dopotutto, il corpo è proprio come un’automobile: utilitaria o da corsa che sia, le possibilità di modifica sono infinite.

Tutta una questione di Energia. Partiamo dal presupposto che non tutti siamo uguali. “E meno male”, direte voi, ma quando per strada incontrate un vostro coetaneo che nella vita è chiaramente più impegnato e attivo di voi (ed è una cosa che si percepisce subito), che non solo lavora di più, ma già nel momento in cui si presenta e parla capite subito che è avvolto da un’aura spiazzante sebbene coinvolgente, allora ecco che vi assale l’amarezza e pensate

che cos’ha lui o lei in più che io non ho?

Ecco, per non uscire dal tema delle Arti Marziali, cerchiamo di applicare subito questa situazione nel medesimo contesto: è chiaro che personaggi più energici, più attivi, sono quelli che alla fine faranno strada in un settore così esigente dal punto di vista energetico come lo sono le Arti Marziali, tuttavia è opportuno sottolineare che neppure se siete dotati dell’energia di un Super Sayan riuscirete a raggiungere i più alti traguardi del settore: serve altro.

Uguali ma non in tutto. Stabilito che mulo e cavallo appartengono alla stessa famiglia, ma che è improbabile che a tagliare il traguardo sia il mulo, vediamo come fare in modo che il nostro mulo dia del filo da torcere allo stallone che vince sempre. Siamo tutti esseri umani, è vero, ma proprio come nel caso del mulo e del cavallo, non tutti son dotati della stessa energia. Prima di addentrarci nello specifico, però, vorremmo puntualizzare un fattore dall’alto impatto etico e filosofico che potrebbe farvi trascorrere le notti a stringere il cuscino e versare lacrime amare mentre inveite contro le ingiustizie della vita, ciò nonostante riteniamo sia meglio esserne al corrente subito anzichè cercare spiegazioni altrove:

Non tutti siamo uguali, e troppo spesso (soprattutto nello sport), chi è naturalmente dotato di più energia parte avvantaggiato.

E’ chiaro come la cosa sia frustrante, poichè ci pone di base a lavorare il doppio su noi stessi, per poi magari non riuscire nemmeno a scalfire le prestazioni di chi, invece, di energia ne ha da vendere. Mettete da parte le ingiustizie: se è vero che si potrebbe aprire un sito che parla solo di quanto la vita sia spesso ingiusta, questo non è ne’ il sito ne’ l’articolo giusto per i lamentoni:

Se sei un praticante di Arti Marziali vinci a prescindere.

Se il tuo obiettivo è limitato al solo arrivare primo in una gara o in un combattimento, allora la tua carriera finirà nel momento in cui troverai qualcuno più forte di te (cioè SEMPRE). Chi pratica Arti Marziali dà il meglio di se’ perchè è suo dovere farlo. E se è in una gara che la sua carriera marziale si focalizza, beh allora che sia da incentivo a fare sempre del proprio meglio, ma che non dimentichi che, volente o nolente, ci sono individui dotati di più o meno energia, proprio come di tutto il parco batterie al litio prodotte: alcune dureranno di più, altre avranno una durata più limitata.

Guida su come liberare gradualmente i propri Super Poteri

Metodo numero uno: preservare le proprie Energie
(anzichè puntare subito ad aumentarle)

Coltivare il proprio Qi. Stavamo parlando di batterie? Bene, l’esempio fa giusto al caso nostro! Troppo spesso siamo portati ad associare il Qi gong (l’arte di coltivare il Qi) a mosse e posture trascendentali che ai più non strappano altro che un sorriso. Stabilito che comunque il Qi gong (leggasi “ci kun“) è un’arte millenaria e che questa tecnica antica abbia dimostrato in più di un’occasione che, se inserita in un contesto marziale, possa diventare tremendamente efficace, amplificando le già alte doti atletiche e mentali di un atleta preparato, vorremmo portarvi l’esempio della batteria per farvi capire come il principio di base del Qi gong sia semplice quanto la definizione stessa del termine: respirare.

Quanti di voi possiedono un telefono cellulare? Tutti: mai domanda fu più scontata. Una domanda tecnica, allora: quanto vi dura in media la batteria? Dipende. Esatto: dipende da fattori quali: se ricevete o effettuate numerose chiamate, se il Wi-fi è attivo, se il Bluetooth è abilitato, se la luminosità del dispaly è sempre a 1000, se gli aggiornamenti sono attivi… Se non vi è ancora chiaro l’esempio sappiate che, a parità di individui con la stessa energia, se nell’arco di 24 ore il nostro corpo e la nostra mente sono portati a “scaricarsi” per una serie di fattori esterni, un essere umano esaurirà la propria energia più in fretta, e proprio come una batteria al litio, il rendimento energetico si ridurrà del 25% ogni anno, proprio in virtù del fatto che il corpo invecchia a causa di questi quotidiani cicli di carica-scarica.

Attenzione: solo il rendimento di una batteria si riduce di circa il 25% ogni anno: un essere umano non si esaurirebbe nel giro di soli quattro anni! Tuttavia, l’esempio appena esposto vuole dimostrare che, attraverso esercizi quotidiani mirati, si possono andare a ridurre gli sprechi di questa preziosa energia che tanto ci serve nell’arco delle nostre frenetiche giornate. Esercizi come il Qi gong, la Meditazione, il Taiji Quan… sono tutti validissimi alleati contro l’esaurimento precoce del nostro “livello di carica”.

Le alternative “facili” agli esercizi di respirazione. Chi, tra di voi, ora che è più chiaro come preservare le proprie “batterie”, si iscriverà ad un corso di Qi gong o di Taiji? Pochi o nessuno. E perchè? Semplicemente perchè ci sono delle sostanze, prima tra tutte la caffeina, che in pochi secondi risolve – o meglio – maschera il problema. La caffeina conferisce una sferzata anche prolungata di energia, tuttavia non fa altro che sostituire il valore energetico esposto sul vostro Smartphone con uno fittizio. Conseguenze? Ovvie: aumento immediato di attenzione e produttività, ma dipendenza e tremolii come effetti collaterali. Ah, e per chi non lo sapesse, la caffeina resta in circolo nel sangue fino a 24 ore dalla sua assunzione…

Di male in peggio: a partire dagli anni 2000, è iniziata una produzione agghiacciante di energy drinks, bevande effervescenti in lattine con all’interno dosi sprositate di caffeina. Ma non è qui il problema: la preoccupazione sorge quando si leggono gli altri ingredienti, in primis Taurina e Glucuronolattone. Se assunti in maniera artificiale possono diventare sì amici fittizi del vostro cervello, ma spietati agenti delle imposte quando si tratterà di chiedervi il conto col tempo. La scelta, come sempre, spetta a noi.

Come preservare le Energie. Cominciamo dalle cose impossibili: ecco un elenco delle cose che non farai mai per preservare le energie che il tuo corpo è in grado di offrire:

  • ridurre a zero gli zuccheri (ogni prodotto pre-confezionato contiene zucchero. E’ una strategia commerciale, e i produttori lo sanno). Lo zucchero crea infiammazione, e il sistema immunitario, in risposta, abbassa il livello energetico che il corpo può offrire.
  • limitare i rapporti sessuali (la cosa vale solo per i maschietti: le femminucce, invece, non hanno che da preoccuparsi). Il Nei Jing cinese, trattato di medicina interna, testo famosissimo e bibbia in Oriente dal punto di vista della salute, sottolinea come sia l’espulsione del seme, nell’uomo, l’atto che tronca di netto le sue energie. Chiaro, nessuno vi sta dicendo di astenervi, tuttavia è interessante menzionare come in tutti gli sport, un’astensione imposta dall’atto sessuale possa aumentare incredibilmente le prestazioni. A molti atleti viene perfino richiesto questo “sacrificio” fino a 40 giorni prima della gara.
  • pensare di meno. Pensieri invasivi e ricorrenti consumano energia. Proprio come gli aggiornamenti che in continuazione il nostro telefono ci chiede di scaricare: sono davvero così essenziali..?
  • respirare a fondo durante la giornata. Cosa che il nostro ritmo di vita frenetico non fa, riducendo l’escursione di ogni respiro ad un gesto affannato e innaturale. Se proprio il nostro lavoro ci impedisce di respirare in maniera naturale, ben vengano delle belle sedute auto-imposte di meditazione, o anche soltanto una penichella dopo mangiato (a patto che sia inferiore a 20 minuti, o superiore a 40).
  • abbandonarsi ad un sonno di qualità. Come approfondito in questo articolo, dormire è un toccasana da tutti i punti di vista. Se però, proprio come si fa spesso con il telefono cellulare, preferiamo ricaricalo da acceso, è chiaro che il ciclo di ricarica difficilmente risulterà di qualità. Quindi la sera, prima di coricarvi, assicuratevi che la stanza sia totalmente buia, silenziosa, priva di lumini fastidiosi, di periferiche elettroniche e, soprattutto, non dimenticate di spegnere la testa.

Metodo numero Due: Esercizi mirati

Ora che sappiamo dove intervenire per ridurre gli spechi energetici, possiamo finalmente addentraci nello specifico su come liberare i nostri Super Poteri.

Hard Qi Gong. Esiste una branca del Qi Gong pensata appositamente per i praticanti di Arti Marziali che proiettano sè stessi al di là dei propri limiti atletici e mentali: si tratta del Hard Qi Gong (Qi Gong duro). Il Hard Qigong è l’unione delle seguenti discipline:

1 Qi Gong terapeutico

2 Allenamento fisico

3 Intenzione e Abnegazione: Intenzione perchè ci devi credere; Abnegazione perchè devi convincerti che, con tempo e sacrificio, tutti i tuoi sforzi avranno un risultato.

Potete trovare materiale approfondito sul Hard Qigong qui. E se vi starete chiedendo

ma come, tutto qui?

allora vi stupirete di che cosa sia in grado di fare il proprio corpo quando “sbloccato” dei propri super poteri.

Conclusione. Come in tutte le cose, esiste la strada più facile e la strada più difficile. E’ allettante, specie quando rientriamo nella categoria di “individui di media energia”, scegliere il percorso più immediato (in questo caso, estremizzando, possiamo persino parlare di droghe e stupefacenti). Non dimentichiamo, però, che stiamo parlando di Arti Marziali, e se è vero che la società attuale veda in esse, addirittura senza uno scopo sportivo alla base, un complemento alla propria dieta, per un praticante di Arti Marziali la risposta è NO. Punto. Perchè marziale significa anzitutto onesto, e un atleta che fa uso di droghe infrange il codice marziale oltre che a ingannare se’stesso.

Fabio Zambellihttps://www.martialartsexplained.com/master-fabio-zambelli/
Founder of the Shunlian Shenghuo Kungfu Academy - Master Craftsman of Heart of The Orient - Designer of Martial Arts Explained

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